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  Farmaci contro le aids - Trattamenti contro le aids - Curare la aids - aids rimedi


Il trattamento dell’aids viene indicato da medici specialisti o in centri medici specializzati.

I farmaci usati per limitare lo sviluppo dell’HIV sono i virostatici (antiretrovirali).

I farmaci attualmente disponibili per combattere l’HIV/AIDS agiscono su diverse tappe del ciclo vitale del virus.

Inibitori di fusione
Per infettare le cellule, il virus HIV si unisce ai ricettori CD4 (presenti in alcune cellule, come i linfociti T-ausiliari) attraverso la glicoproteina gp120. Una volta unito ai CD4, l’HIV attiva altre proteine sulla superficie della cellula umana, conosciute come corecettori CCR5 e CXCR4, completando così la fusione. I farmaci conosciuti come inibitori di fusione, attaccano il virus in questa fase. Il composto inizialmente approvato dalla FDA di questa classe è il T-20 o enfuvirtide (Fuzeon®). È un polipeptideo composto da 36 aminoacidi. Un altro farmaco approvato nel 2007 è il maraviroc (Celsentri®, Selzentry®). Oltre a questi, si studia l’uso del PRO 140, un anticorpo monoclonale antagonista del recettore CCR5 come inibitore di fusione. Il prototipo di inibitore del recettore CXCR4 è stato AMD3100. Gli studi per la sua applicazione contro l’HIV furono sospesi, ma di lì ha avuto origine una nuova molecola, la ADM070, che si trova in fase II di studi clinici.

Inibitori della trascrizione inversa
Una volta avvenuta la fusione, il materiale genetico del virus, composto da RNA, si integra nella cellula. Un enzima, la trascrittasi inversa, trasforma l’RNA virale in DNA. In questo stadio, agiscono tre classi di farmaci:

· Analoghi nucleosidici: AZT/zidovudina, ddI/didanosina, 3TC/lamivudina, d4T/stavudina, ddC/zalcitabina, ABC/abacavir e FTC/emtricitabina;

· Analoghi nucleotidici: tenofovir, adefovir;

· Inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTI): efavirenz, neviparina, delavirdina, etravirina.

Perché questi farmaci possano inibire l’enzima devono essere trasformati metabolicamente mediante enzimi che fosforilano le molecole.

Alcuni farmaci in via di sviluppo sono: racivir, apricitabina, elvucitabina e amdoxivir.

Inibitori della proteasi
La proteasi virale è responsabile della digestione delle proteine gag e gag-pol che costituiscono o capside virale. Gli inibitori di questo enzima agiscono sull’ultimo stadio della replicazione del virus, impedendo la formazione di nuovo virus. Alcuni farmaci di questa classe sono: saquinavir, ritonavir, indinavir, nelfinavir, amprenavir, fosamprenavir, lopinavir, atazanavir, tipranavir e darunavir.

Il tipranavir è un farmaco non peptidomimetico che ha un buon profilo di resistenza alle mutazioni virali.

L’ultimo farmaco di questa classe a essere approvato dalla FDA è stato il darunavir, nel giugno del 2006.

Inibitori dell’integrasi
L’enzima integrasi virale è responsabile dell’inserimento del DNA provirale nel cromosoma dell’ospite e catalizza l’incorporazione di tale DNA provirale nel genoma della cellula infetta. Il primo farmaco approvato di questa classe è il raltegravir (Isentress®). L’eltegravir si trova in fase II dei test clinici insieme al GSK-364735.

Inibitori della maturazione
L’unico farmaco di questa classe attualmente studiato è il bevirimat. Questa molecola interrompe la trasformazione del capside virale precursore (p25) nel capside maturato (p24). Le particelle virali hanno in questo modo un difetto che rende il virus non infettivo. Questa molecola è un prodotto naturale estratto dalla pianta cinese Syzigium claviflorum e si trova in fase II dei test.

Altri obiettivi terapeutici
Attualmente gli studi si concentrano su inibitori della trascrizione, inibitori della ribonucleasi H (RNasi H) dell’HIV e molecole che inattivano la proteina nucleocapsidica (Ncp7).

Una persona portatrice di AIDS (fase avanzata dell’infezione da HIV) ha un rischio maggiore di contrarre infezioni opportuniste (tubercolosi, polmonite,...), che il medico deve trattare con dei farmaci. Tale fase può essere difficile perché esiste il rischio di interazione con i farmaci usati per il trattamento dell’HIV (virostetico).

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