L’alito cattivo, chiamato anche alitosi, si definisce con una sensazione di gusto sgradevole in bocca o con un odore sgradevole durante la respirazione.
Provoca un odore sgradevole, dovuto alla presenza di alcuni tipi di batteri che si depositano ad esempio sulle papille della lingua.
Questo problema infastidisce non solo la persona in questione ma anche quelle che la circondano.
Nella maggioranza dei casi, si tratta semplicemente di un problema insignificante, ma in casi più rari può essere dovuto a delle malattie.
L’alito cattivo nelle varie epoche È interessante notare come l’alito cattivo sia sempre stato un problema.
In passato in Italia si consigliava di masticare del prezzemolo (tuttora indicato in fitoterapia) per curare l’alitosi, mentre in Iraq si preferivano i chiodi di garofano. In Europa, fino all’inizio del XVIII secolo si curava l’alito cattivo con degli sciacqui a base di urina.
Statistiche alito cattivo
Circa un terzo/metà della popolazione soffre talvolta di alitosi (alito cattivo), e una persona su venti ha una forma cronica. [fonte: Società Svizzera di Odontostomatologia, luglio 2011]
Gli uomini e le persone con più di 20 anni sono 3 volte più colpiti rispetto alle donne e alle persone con meno di 20 anni.
Con l’età in generale l’alito cattivo tende ad aumentare.