Ci sono diverse tipologie di farmaco per trattare i sintomi allergici. La scelta di una tipologia piuttosto che di un’altra e di una determinata forma (compresse, spray…) dipende dal tipo di allergia.
Gli antistaminici (e i farmaci combinati)
E’ con tutta probabilità la tipologia di farmaci più conosciuta per il trattamento dei sintomi delle allergie (principalmente della rinite allergica). Si possono trovare in diverse forme: capsule, compresse, spray nasale, colliri,...
Come agiscono gli antistaminici (per specialisti)
Quando si ha un’esposizione a un allergene, il sistema immunitario deve combatterlo. I mastociti liberano allora una sostanza conosciuta come istamina che provoca innumerevoli sintomi allergici. I farmaci antistaminici bloccano i recettori dell’istamina (recettori del tipo H1) e limitano, o addirittura neutralizzano, i sintomi classici dell’allergia come naso che cola o occhi arrossati e irritati.
*Attenzione: i farmaci menzionati non rappresentano tutti i farmaci esistenti, si tratta di una lista piuttosto completa, ma a titolo puramente indicativo. Per maggiori informazioni, legga il foglietto illustrativo e chieda consiglio a uno specialista.
Quali sono gli effetti indesiderati classici degli antistaminici
Determinati antistaminici, oltre a quelli della prima generazione, possono provocare sonnolenza : chieda quindi consiglio al suo medico o al farmacista.
Insieme agli antistaminici vanno considerati anche i decongestionanti, che sotto forma di spray aiutano a combattere per esempio la rinite allergica. Attenzione: non vanno utilizzati per un periodo superiore ai cinque giorni.
Esistono inoltre medicinali composti, vale a dire medicinali che possiedono un antistaminico unito a un decongestionante, un broncodilatatore o altre tipologie di farmaco.
> I corticosteroidi
I corticosteroidi nasali
I corticosteroidi nasali sono certamente i farmaci con il maggior effetto nel trattamento delle riniti stagionali (rinite allergica). L’effetto indesiderato più frequente sarebbe il sanguinamento dal naso che sembra essere dose-dipendente. Per mancanza di studi in merito, non è consigliabile assumere tali farmaci durante la gravidanza.
I corticosteroidi generali (compresse)
Indicazioni
Nei casi di allergie avanzate o gravi questi farmaci devono sempre essere prescritti da un medico.
Gli effetti indesiderati dei corticoidi assunti per os (compresse), non sono applicabili ai farmaci assunti per inalazione, come per esempio nel caso del trattamento dell’asma.
- Effetto del tipo mineralcorticoide (aldosterone): si applica soprattutto per il cortisolo e aumenta il rischio di ipertensione.
- Effetto glucocorticoide (sul glucosio).
- Effetti sulle ossa (diminuzione del tenore di calcio, vale a dire rigidità), muscoli, pelle (più sottile, soprattutto nell’applicazione cutanea) e crescita.
- Effetti a livello gastrico (come nel caso dei FANS, è lo stesso meccanismo scatenante l’acidità).
- Effetti immunosoppressori: aumento del rischio di infezione come per esempio afte (uso per inalazione).
Per riassumere tutti questi effetti, può manifestarsi la cosiddetta sindrome di Cushing.
Interazioni
- induttori di enzimi epatici
- vaccini
- antidiabetici
Consigli relativi all’assunzione di corticoidi per via orale (compresse, …) non applicabili per esempio alle inalazioni per trattare l’asma
1. Dosaggio: aumentare progressivamente le dosi fino a raggiungere l’effetto desiderato. Al momento di interrompere il trattamento, diminuire progressivamente le dosi. Il tempo minimo per interrompere un trattamento è di tre mesi.
2. Momento di assunzione: è preferibile assumere il cortisone e i suoi derivati di mattina (2/3) e il resto (1/3) di sera o di pomeriggio. In questo modo si segue il ciclo biochimico del cortisone nel corpo umano, che presenta una maggiore secrezione di mattina.
3. Dieta da seguire: considerati gli effetti farmacologici già descritti, è importante ingerire principalmente latticini (ricchi di calcio), vitamina D ed eventualmente, a seconda del farmaco (effetto mineralcorticoide), va diminuito il consumo di Na+ per ridurre il rischio di ipertensione.
Gli stabilizzatori dei mastociti
Sono farmaci meno efficaci degli antistaminici classici o dei corticosteroidi nasali, ma sono adeguati in caso di gravidanza o per i bambini. È necessario aspettare alcuni giorni dopo l’assunzione per verificare l’efficacia del farmaco.
Gli antagonisti dei leucotrieni
Il trattamento con antagonisti dei ricettori del leucotriene, nonostante il prezzo elevato, può risultare efficace. Il farmaco è efficace dopo qualche giorno.
L’immunoterapia
L’ immunoterapia avviene in studi medici (vedi foto sopra), e viene fatta da uno specialista (immunologo): si cerca innanzitutto l’allergene e poi si procede a esposizioni ripetute volte a «abituare il corpo» all’allergene perché non reagisca più. Per maggiori informazioni chieda consiglio al suo medico o al farmacista.
Omeopatia e allergia
L’omeopatia può essere utilizzata a inizio stagione (nei paesi occidentali del nord, per esempio, in primavera per i casi di problemi derivanti dal polline) per desensibilizzare la rinite allergica. Alcuni prodotti si trovano in vendita nelle farmacie. Chieda consiglio al suo medico o al farmacista.