Spesso la persona colpita dalla malattia d’Alzheimer non è cosciente del suo stato, ecco perché ha bisogno d’assistenza. Ecco perché ci sembra interessante dare qualche buon consiglio alle persone che gli staranno vicine (famiglia o personale medico) per migliorare la vita del malato:
> La persona colpita da Alzheimer ha delle difficoltà nel dialogare con le persone, ciò non vuol dire che non comunica più. Bisogna quindi mostrarli dell’affetto per esempio attraverso il contatto fisico, con lo sguardo e dimostrando molta gentilezza ed empatia. > La carica fisica e mentale legata al mantenimento di un malato d’Alzheimer è molto pesante, non esitate a discuterne con il vostro medico e valutare il possibile affidamento ad un centro specializzato per i malati d’Alzheimer se non riuscite più ad occuparvene.
Bisogna sapere che quando si ha un genitore colpito dalla malattia d’Alzheimer, la persona cambia molto, e in casi avanzati, essa può dimenticare che siete il figlio/a. In questi casi la carica emotiva può essere molto elevata poiché tutti i ricordi dell’infanzia e del passato sono dimenticati, alcune persone sostengono che, in casi molto avanzati, la malattia d’Alzheimer è una “piccola morte”. Bisogna in questi casi farsi aiutare da professionisti della salute (medici, psicologi…) sopratutto se trovate la situazione troppo pesante.
> Dosi elevate di vitamina B sembrano ridurre dal 30 al 50% l'atrofia cerebrale nelle persone che presentano un declino cognitivo moderato, ritardando l’evoluzione verso il morbo di Alzheimer.
Prevenzione Alzheimer - Come prevenire Alzheimer ?
> Degli studi hanno dimostrato che conservare delle attività intellettuali come la lettura, giochi che fanno lavorare il cervello come le parole crociate e avere un’attività fisica (passeggiate, bricolage…) hanno un forte effetto preventivo sulla malattia d’Alzheimer. > La presa regolare dei medicinali antinfiammatori non steroidei (AINS), come l’ibuprofene avrebbe un forte effetto preventivo della malattia d’Alzheimer. Concretamente si possono avere dei dubbi sul fatto che un medico prescriva ad una persona che non ha bisogno d’AINS un trattamento cronico a base d’ibuprofene visto che gli AINS hanno anche degli effetti collaterali (ulcera, problemi renali…). Il beneficio non è garantito. Potrete seguire i futuri svolgimenti in questo campo su Creafarma.ch. La presa di statine (contro il colesterolo) avrebbe anche un effetto preventivo.
> Adottare un’alimentazione ricca in frutti aiuta a prevenire la malattia d’Alzheimer. In effetti, i frutti contengono numerosi anti-ossidanti. Questi ultimi hanno un effetto molto favorevole per la prevenzione della malattia. Il vino rosso, anche ricco in anti-ossidanti può ugualmente prevenire questa malattia.
> Smettere di fumare! Soprattutto se siete un forte fumatore tra i 50 e i 60 anni, il rischio di soffrire di morbo di Alzheimer 20 anni dopo, raddoppia (leggi anche la sezione cause Alzheimer).
Riassunto sulla prevenzione del morbo di Alzheimer
Uno studio molto interessante pubblicato a luglio 2011 in occasione della Conferenza Internazionale dell’Associazione Alzheimer (AAIC), ha mostrato come, secondo un modello matematico costruito dai ricercatori dell’Università della California (San Francisco), una riduzione del 25% dei fattori di rischio modificabili potrebbe prevenire più di 3 milioni di casi di Alzheimer nel mondo.
Tali fattori di rischio, in parte già menzionati in precedenza, sono:
- livello d’istruzione basso (19%), l’attività intellettuale sembra avere un effetto protettivo. E poi:
- tabagismo (14%)
- inattività fisica (13%)
- depressione (11%)
- ipertensione (5%)
- obesità (2%)
- diabete (2%)
Come avrete capito, per prevenire il morbo di Alzheimer, si tratta di ridurre al massimo questi 7 fattori di rischio.