L'Alzheimer è una malattia cronica sempre più frequente nella popolazione che ha un effetto sulla memoria e le facoltà mentali in generale. Si tratta di una malattia che evolve in modo progressivo e in modo irreversibile, a causa di una degenerazione del tessuto celebrale, fino ad arrivare ad uno stato di demenza.
La malattia d’ Alzheimer nella sua forma più frequente appare in generale intorno ai 60-70 anni e a volte non viene neanche diagnosticata. Una forma più rara della malattia, che si chiama a volte forma familiare precoce, avviene prima dei 65 anni e ha come il suo nome lo indica un elemento ereditario (genetico) molto marcato.
Rileviamo che con l’invecchiamento della popolazione in Occidente (Europa, USA) e in Giappone, la malattia colpirà sempre più persone e creerà un vero problema di risorse finanziarie e di risorse umane in questi paesi.
Breve storia sulle origini del nome (nome Alzheimer - Alois Alzheimer)
La malattia d’Alzheimer deve il suo nome al medico che l’ha scoperta nel 1906, si tratta del Dr Aloïs Alzheimer. In questo momento nella maggior parte delle lingue europee (tedesco, inglese, francese, spagnolo, portoghese…) si parla ugualmente d’Alzheimer per descrivere questa malattia cronica.
Per paese: > In Svizzera, secondo l’Associazione Alzheimer Svizzera, 96'000 persone soffrono di degenerazione progressiva e ineluttabile del cervello, la cui forma più frequente è la malattia d’Alzheimer.
> In Francia 860'000 persone soffrono della malattia d’Alzheimer.
> Negli Stati-Uniti 4.5 millioni di persone soffrono di questa malattia.
Per gruppo di età :
> Si stima che dopo i 65 anni, tra il l’1 e il 6 % della popolazione soffre d’Alzheimer
> Dopo gli 85 anni, si stima che dal 10 al 30 % (variabile secondo i dati) il numero delle persone affette dalla malattia d’Alzheimer.