Il cancro alla mammella non ha un’unica causa. Diversi fattori, sia genetici che ambientali, possono influire sulla comparsa e lo sviluppo del cancro alla mammella.
Gli scienziati ritengono che il 5-10% dei casi di cancro alla mammella siano relazionati a mutazioni genetiche trasmesse in famiglia, soprattutto i geni BRCA1 e BRCA2 che possono anche aumentare le probabilità di tumore alle ovaie. L’età constituisce un altro fattore di rischio per la malattia perché si registra un aumento rapido dell’incidenza del cancro alla mammella con l’aumentare dell’età (principalmente dopo i 50 anni).
Altri fattori di rischio che gli scienziati ritengono essere relazionati al cancro alla mammella sono:
- Essere di sesso femminile;
- Esposizione a radiazione ionizzante in età inferiore ai 35 anni;
Il cancro alla mammella può colpire sia gli uomini che le donne, ma resta il tipo di tumore più frequente tra le persone di sesso femminile, in particolare oltre i 60 anni, che rappresentano il principale gruppo di rischio della malattia.
I pazienti che hanno avuto in famiglia un caso di cancro alla mammella nella madre, sorella o figlia costituiscono un gruppo di rischio della malattia. Altri gruppi di rischio comprendono donne che hanno avuto il menarca molto presto o la menopausa molto tardi, pazienti sottoposte a terapia ormonale sostitutiva o che hanno avuto una forte esposizione a ormoni femminili e pazienti che hanno avuto la prima gravidanza in età avanzata.
È importante osservare che il cancro alla mammella è una malattia che dipende da molti fattori, sia genetici che ambientali. Se appartenete a un gruppo di rischio, fatevi visitare dal medico e sottoponetevi agli esami preventivi regolarmente.