Il cancro alla mammella presenta segnali e sintomi che, se individuati precocemente, aumentano le probabilità di cura della malattia. I sintomi più comuni sono:
- Nodulo mammario o ingrossamento di parte della mammella che la renda differente dal tessuto circostante;
- Secrezione di sangue o di altri liquidi dal capezzolo;
- Cambiamento nella forma o nella dimensione della mammella;
- Cambiamento nella pelle della mammella, come la comparsa di ondulazioni o fossette;
- Inversione del capezzolo all’interno della mammella;
- Desquamazione della pelle dei capezzoli;
- Arrossamento o corrosione della pelle della mammella, a buccia d'arancia;
- Cambiamenti di colore, rientranze o rugosità in una parte determinata della mammella;
- Presenza di uno o più noduli nelle ascelle;
- Sensazione di calore, rossore o gonfiore nella mammella.
È importante sottolineare che non sempre avere un nodulo al seno indica la presenza di un cancro alla mammella. In circa 4 casi su 5, i noduli al seno diagnosticati sono benigni. Tuttavia, è sempre importante che sia un medico a fare la diagnosi corretta.
I sintomid el cancro alla mammella negli uomini sono molto simili a quelli delle donne e, in caso di dubbi, è sempre necessario consultare un medico.
Diagnosi della cancro alla mammella - Come diagnosticare una cancro alla mammella?
La diagnosi del cancro alla mammella, se avviene precocemente, aumenta le possibilità di cura della malattia. E’ importante che ogni mese il paziente faccia un autoesame a casa, di fronte allo specchio, osservando se le mammelle presentano qualche alterazione come la comparsa di noduli, desquamazione della pelle della mammella, secrezioni dai capezzoli ecc. In caso di anomalie, è necessario consultare il medico che può fare degli esami per completare la diagnosi.
- Mammografia: la mammografia è una radiografia delle mammelle che permette l’individuazione precoce del cancro perché, grazie a questo esame, è possibile individuare lesioni molto piccole nella loro fase iniziale. L’esame viene realizzato nel mammografo che comprime la mammella per dare migliori immagini ai raggi X.
- Ultrasuoni alle mammelle: con questo esame vengono usate delle onde sonore per produrre immagini dell’interno della mammella.
- Risonanza magnetica: la risonanza magnetica serve a mostrare un’immagine dell’interno della mammella. Prima dell’esame, al paziente viene iniettato un colorante.
- Biopsia: la biopsia asporta una parte delle cellule sospette e aiuta a determinare se sono realmente maligne. Un campione della biopsia analizza anche qual è il tipo di cellula coinvolta nel cancro alla mammella , qual è lo stadio di evoluzione, il grado di aggressività e se la cellula ha recettori ormonali o meno.
- Autoesame: l’autoesame delle mammelle è fatto dal paziente, ma non devo essere considerato isolatamente come strategia per la diagnosi precoce del tumore alla mammella. La raccomandazioneè quella che l’autoesame faccia parte dell’educazione alla salute che contempla la conoscenza del proprio corpo.ATTENZIONE: l'autoesame non devesostituire gli esamitradizionaliper diagnosticare il cancro all amammella.
Una volta individuato il cancro alla mammella, il medico può richiedere ulteriori esami per sapere a quale stadio si trova il tumore. Questi esami comprendono:
- Esami del sangue;
- Mammografia dell’altra mammella;
- Radiografia del torace;
- TAC;
- Tomografia a emissione di positroni.
Questi esami aiutano a individuare a quale stadio si trova il tumore e fino a che punto sono compromessi i tessuti e gli organi vicini.
Il cancro alla mammella ha degli stadi che vanno da 0 a IV a seconda della gravità e del grado di invasione.
- Allo stadio 0, il cancro è considerato carcinoma in situ, cioè, non è ancora invasivo.
- Allo stadio I, il tumore è invasivo e ha almeno 2 cm di diametro, ma non coinvolge i linfonodi.
- Allo stadio II, i linfonodi possono essere coinvolti. Questo stadio può essere diviso in:
Stadio IIa: - il tumore ha meno di 2 cm e si è infiltrato ai linfonodi ascellari;
- il tumore ha 2-5 cm ma non ha raggiunto i linfonodi ascellari;
- non è stato individuato un tumore nella mammella, ma esiste un tumore nei linfonodi ascellari.
Stadio IIb: - il tumore ha 2-5 cm e ha raggiunto i linfonodi ascellari;
- il tumore supera i 5 cm ma non ha raggiunto i linfonodi ascellari.
- Allo stadio III, il tumore è localmente avanzato e può essersi propagato o meno ai linfonodi e ai tessuti vicini alla mammella. Questo stadio può essere diviso in:
Stadio IIIa: - tumore inferiore a 5 cm che ha raggiunto i linfonodi ascellari che hanno aderito gli uni agli altri o ad altre strutture vicine.
- Il tumore supera i 5 cm, ha raggiunto i linfonodi ascellari che possono o meno aver aderito gli uni agli altri o ad altre strutture vicine.
Stadio IIIb: il tumore infiltra la parete toracica e causa gonfiore, ulcerazioni o può essere diagnosticato come cancro alla mammella infiammatorio. Può aver raggiunto i linfonodi ascellari o meno, ma non si è propagato ad altri organi del corpo.
Stadio IIIc: il tumore di qualsiasi dimensioni che non si è propagato ad altre parti del corpo, ma che si è diffuso ai linfonodi sopra e sotto la clavicola o ai linfonodi all’interno della mammella o sotto il braccio.
- Allo stadio IV, il cancro è metastatico e può essersi propagato ad altri organi come polmoni, fegato, cervello, ecc.