|
La pelle è composta da tre strati sovrapposti: l’epidermide, che forma il rivestimento esterno, nel quale si trovano successivamente, il derma e l’ipoderma. Quest’ultimo è formato da cellule adipose, o adipociti, che si trovano divisi in piccoli spazi limitati in alto dall’epidermide, dai muscoli e, lateralmente, dalle fibre.
|
|
Quando le riserve di grasso si sovraccaricano, gli spazi delimitati dalle fibre si espandono dando alla superficie esterna della pelle il caratteristico aspetto “a buccia d'arancia". Si ha, inoltre, la compressione dei vasi di irrigazione locale. In seguito, i residui o le tossine non vengono eliminati bene e l’acqua viene ritenuta nel corpo. Si tratta della formazione della cellulite.
Tra tutti gli ormoni, gli estrogeni sono di gran lunga i più frequentemente responsabili della produzione eccessiva di adipociti. I disturbi ormonali e alcuni periodi fisiologici delle donne accentuano l’aspetto "a buccia d’arancia”. Lo stesso accade durante pubertà, gravidanza e climaterio.
- Donne che assumo anticoncezionali (pillola), antistaminici o corticoidi sono spesso soggette a cellulite.
- Alcune cattive abitudini favoriscono l’eccesso di riserva lipidica nel corpo. Le persone che amano gli alimenti molto salati, grassi e poveri di fibre, amido o zucchero sono più esposte al problema della cellulite.
- Il sedentarismo aumenta l’accumulo di grasso e impedisce la circolazione del flusso venoso e linfatico. L’obesità promuove la produzione supplementare di ormoni, a loro volta risposabili dell’effetto "a buccia d’arancia”.
- Il fumo accentua i problemi di circolazione sanguigna causati dalla cellulite.
- Inoltre, la perturbazione del ritorno venoso, come varici, linfedema o ritenzione di linfa, dovuto all’ostruzione dei vasi linfatici e alla ritenzione di liquidi, aggrava il problema.
- Infine, anche l'ereditarietà e lo stress possono avere un ruolo importante nella formazione della cellulite. |