L'OMS individua i seguenti punti quali responsabili dell'aumento delle depressioni:
- disgregazione della struttura familiare
- solitudine sociale
- allungamento della vita (raggiungimento di un'età più avanzata)
- progresso nelle terapie di diagnosi delle malattie
- abuso di farmaci
- tossicodipendenza
- perdita di riferimenti religiosi
Dietro tutte le forme di depressione si nascondono cause molto diverse, di natura psicologica, fisica o sociale.
In alcuni individui esiste una predisposizione congenita che ne favorisce la sviluppo. Questa può essere ereditaria (cause ereditarie) o risultare da fattori negativi (cause esterne) che influiscono da lungo tempo in ambito familiare e sociale (lutto, separazione o divorzio, stress, problemi o insuccessi professionali o privati, solitudine, crisi di senso).
Inoltre vi possono essere cause ormonali (gravidanza, menopausa, problemi legati alla ghianda tiroidea), o ancora delle cause fisiche (età avanzata, infezioni, …).
È da notare che la depressione può essere anche provocata da un consumo eccessivo di sostanze tossiche come l’alcool o la marijuana (in generale nel caso di consumo per parecchi anni).
Solo un medico può fare una diagnosi esatta, in funzione della causa della depressione, e proporre una terapia efficace: vi consigliamo dunque di consultare un medico al più presto in caso di sospetto di depressione.
Stando a uno studio spagnolo del gennaio 2011, il consumo di acidi grassi trans e di grassi saturi (quelli contenuti nei cibi fritti) aumenta il rischio di soffrire di depressione. Invece, l’olio di oliva e altri prodotti che contengono grassi insaturi riducono il rischio di soffrire di malattie mentali.
Le persone che hanno perso una persona amata, che sono sotto stress per motivi lavorativi, coloro che hanno una dipendenza dall’alcool o dalle droghe,... sono più esposti alla depressione.