1. Curare e calmare il dolore:
L’assunzione di analgesici, antinfiammatori o di pillole contraccettive permettono di calmare il dolore. I focolai di endometriosi si comportano come l’utero e reagiscono agli ormoni contenuti nelle pillole contraccettive. L’assunzione di tali farmaci avrà come conseguenza una diminuzione dei dolori e dei sanguinamenti, senza comunque poter guarire definitivamente l’endometriosi. Di fatto, sospendendo il trattamento con questi farmaci, i dolori ricominciano.
2. Trattamento ormonale mirat
Per far diminuire il livello degli ormoni femminili (estrogeni e progesterone) ed eliminare così i focolai di endometriosi, è possibile utilizzare antagonisti dell’LH-RH. Questa terapia è compatibile con un’operazione. Mediante questo trattamento ormonale, è possibile evitare i dolori e la comparsa di altri focolai di endometriosi. Il medico può anche prescrivere estroprogestinici, progestinici soli o anche anti-aromatasi.
3. Curare l’infertilità:
L’uso di analgesici, antinfiammatori o pillole contraccettive non sarà sufficiente in questo caso. Sarà necessario fare ricorso alla chirurgia (laparoscopia) per asportare i tessuti fuori posto e le cisti. Per ulteriori dettagli sulla laparoscopia,vedi la sezione diagnosi dell’endometriosi.
4. Isterectomia:
Questa operazione consiste nell’asportare l’utero e le ovaie e deve essere presa in considerazione solo quando la donna non desidera più rimanere incinta o in caso di recidiva dell’endometriosi (che è già stata trattata in precedenza senza risultati). Una volta che le ovaie sono state asportate, non c’è più produzione di estrogeni e quindi non c'è endometriosi. Possono comunque cominciare a manifestarsi i primi sintomi della menopausa.