Per curare l’ipertensione essenziale si adotterà come prima misura un cambiamento dello stile di vita, e in altre parole: > diminuzione o interruzione (meglio) del consumo di tabacco (vedi il nostro dissier come smettere di fumare), pratica di esercizio, diminuzione del consumo di sale…
>>vedi la rubrica prevenzione e buoni consigli
In funzione della vosra pressione sanguigna può rendersi necessario un trattamento farmacologico, con l’obiettivo teorico di portare la pressione sistolica al di sotto di 140mmHg e la pressione diastolica al di sotto di 90mmHg. Questi parametri possono variare in funzione dell’età e della storia medica e familiare (vedi la nostra pagina su questo argomento).
* Medicinali in genere utilizzati per curare l’ipertensione arteriosa= ipotensori
I medici hanno a dsposizione diverse classi di medicinali (medicinali in vendita con prescrizione): 1. Quelli in interazione con il sistema renina-angiotensina: Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensine (ACE-inibitori): questi medicinali bloccano la conversione dell’angiotesnsina I in angiotensina II, quest’ultimo ormone è responsabile dell’aumento della pressione sanguigna; attenzione, alcuni medicinali di questa classe possono provocare degli effetti collaterali come tosse secca. Antagonisti del ricettore dell’angiotensina (ARA):blocca l’effetto dell’angiotestina. II (responsabile dell’aumento della pressione sanguigna) e agisce così come un antagonista. Questi medicinali sono sempre più venduti nel mondo, certamente per la loro alta efficacia, alcuni farmaci sono già blockbusters importanti (più di un miliardo di dollari di giro di affari). inibitori diretti della renina: come per esempio in Svizzera aliskirene (Rasilez®), si tratta di una niova classe di farmaci antipertensivi (2008). Può essere una buona alternativa agli IECA, in particolare nel caso compaia la tosse secca come effetto secondario.
2. Gli anticalcici (antagonisti calcici):
Questa classe di farmaci agisce come antagonista del calcio, quest’ultimo è responsabile dell’attivazione dei muscoli lisci nelle vene cardiache. Con l'assunzione di anticalcici i muscoli lisci sono più rilassati e la pressione sanguigna diminuisce. Attenzione ai possibili effetti collaterali: vampate di calore, mal di testa, stitichezza, gonfiore alle cavilgie.
3. I diuretici (meno usati attualmente, utilizzati come seconda scelta contro l’ipertensione):
Si distinguono diversi tipi di diuretici (osmotici, tiazidici, risparmiatori di potassio). In generale la loro azione consiste nell’aumentare l’eliminazione dell’acqua e del sodio, facendo diminuire la pressione sanguigna.
Osservazione importante per specialisti: mai associare 2 diuretici anticaliuretici e questo tipo di diuretico con un complemento di K+.
4. I betabloccanti (meno usati attualmente, utilizzati come seconda scelta contro l’ipertensione):
Agiscono sul sistema simpatico che è in generale responsabile di una reazione allo stress o all’attivita fisica. Agendo su questo sistema, i beta-bloccanti bloccano in parte alcune reazioni, che in generale provocano un aumento della pressione sanguigna.
Osservazione importante sui beta-bloccanti: non interrompere mai un trattamento bruscamente perché vi è il rischio di tremori, sudorazione, aritmia….Chiedete sempre consiglio al vostro medico o farmacista per qualsiasi informazione sul trattamento e la diagnosi.
5. In combinazione (piu molecole o medicinali) delle classi di medicinali menzionate ai punti 1-4 sopra. Si possono utilizzare dei medicinali composti (che integrano le molecole di diverse classi) o prendere piu medicinali di ogni classe.
E’ spesso con i trattamenti composti che si hanno risultati più efficaci per diminuire la pressione arteriosa. *Attenzione le classi di medicinali menzionate qui sono a titolo puramente informativo e non volgiono essere esaustive, solo il vostro medico potrà prescrivervi un trattamento appropriato e fare una diagnosi esatta. Inoltre è possibile che il medico vi prescriva dei medicinali di classe diversa da prendere insieme o simultaneamente.(vedi punto 5).