Come visto nella sezione definizione di malaria, la malattia è causata da un parassita, il Plasmodium. Due specie di questo parassita sono particolarmente problematiche e provocano la malaria: Plasmodium falciparum e Plasmodium vivax. Questi parassiti soggiornano nell’anofele (un tipo di zanzara femmina), e poi vengono trasmessi all'uomo attraverso le punture della zanzara.
Il plasmodium, una volta introdotto nel corpo umano, si dirige verso il fegato e i globuli rossi.
La rottura dei globuli rossi provoca la febbre, un sintomo caratteristico della malattia. Nel caso in cui si venga punti nuovamente da una zanzara, l’anofele succhia il sangue infetto e diventa di nuovo ospite del parassita e può trasmetterlo ad altri esseri umani. I due ospiti di questo protozoo sono la zanzara e l’uomo.
Il fegato è uno dei luoghi in cui il protozoo si sviluppa, e non solo: infatti, il parassita può anche risiedere in questo organo e ricomparire più tardi. Questo fenomeno spiega perché le crisi di febbre possono manifestarsi nel giro di qualche giorno o addirittura nel giro di anni.
- Persone che abitano in paesi tropicali (Sud-Est Asiatico, Africa, America Centrale)
- Viaggiatori (che visitano questi paesi)
Con il turismo in crescita, è più facile contrarre questa malattia. Ecco perché la prevenzione è una parte importante nella lotta contro la malaria. Vedi la sezione : Buoni consigli per prevenire e trattare la malaria.