Contrariamente ad altri insetti che pungono per difendersi, la zanzara femmina succhia il sangue umano per nutrirsi. Il sangue necessario per la maturazione delle uova ed è per questo che le zanzare che pungono sono femmine.
Nel momento in cui la zanzara ci punge, diffonde saliva contenente un prodotto che serve a impedire la coagulazione del sangue. L’organismo reagisce mobilitando le sue difese e liberando una sostanza chiamata istamina. È questa risposta che scatena il rossore e la sensazione di prurito nella zona della puntura.
Alcune pelli vengono punte più frequentemente di altre. Sembra, infatti, che le zanzare siano attirate dalle qualità del sudore che varia da persona a persona, ma questo dato non è ancora stato provato scientificamente.
Le zanzare hanno anche una preferenza per determinati odori e l’uso di un profumo può quindi favorire le punture. Lo stesso vale per il clima: una temperatura che oscilla tra i 15 e i 30°C contribuisce alla comparsa delle zanzare, soprattutto quando l’umidità ambientale è elevata.