2. PREPARAZIONE
> Riempire una ciotola di argilla conquassata.
> Ricoprire con dell’acqua fredda.
> Soprattutto non mescolare.
> L’argilla diventa “spugna”…
> Se rimane troppo liquida, aggiungere un po’ di argilla, se invece è troppo duro aggiungete un po’ d’acqua (le proporzioni si imparano con l’esperienza !)
3. INDICAZIONI / POSOLOGIA
Indicazioni - Uso argilla :
Contro gli ascessi o intasamenti del seno, « dita bianche », ferite e brufoli infettati, reumatismi, estorsioni, ecchimosi, artrosi, mal di gola.
Posologia :
Coprire la parte infettata con un grosso cataplasma di argilla (direttamente sulla pelle). Ricoprirlo con un fazzoletto pulito e stirato (per eliminare i microbi!), in seguito involgerlo in una fascia per mantenerlo immobile (o in un reggiseno in caso di ascesso al seno).
Lasciatelo immobile per un tempo massimo di due ore o anche di meno se l’argilla si dovesse seccare prima.
Rinnovate l’azione quante più volte possibili, continuate ancora qualche giorno dopo la guarigione. Attenzione! Non utilizzate la stessa argilla più di una volta, buttatela subito dopo la prima utilizzazione!
Non utilizzare su dei punti di sutura!
Osservazione di Claire dal Belgio che ci ha comunicato la ricetta :
“Da utilizzare anche in caso di reale ascesso al seno, con scorrimento di pus e febbre alta. Quando allattavo il mio secondo figlio, ho applicato dei cataplasmi sin dall’inizio dell’ostruzione e così ho evitato che ciò non degenerassi in un ascesso…
Il mio ginecologo è rimasto sorpreso dal risultato !”.
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