- Tagliare le unghie ai bambini per evitare che, grattandosi, lascino cicatrici o favoriscano una superinfezione delle lesioni (superinfezione batterica che richiede un trattamento antibiotico).
- Quando tutte le lesioni della varicella si trasformano in croste (circa 10 giorni dopo i primi sintomi), il bambino può tornare a scuola perché non è più contagioso.
Osservazione: questi consigli sono rivolti ai genitori perché li trasmettano ai figli dato che la varicella è nella maggior parte dei casi un’infezione che colpisce bambini tra i 2 e i 10 anni. Chiaramente gli stessi consigli valgono anche per gli adolescenti e gli adulti colpiti dalla malattia.
- Il miglior metodo di prevenzione della varicella è la vaccinazione. Dalla metà degli anni ‘80, esiste un vaccino (a base del virus vivo della varicella) contro la varicella che può essere somministrato a partire dai 12 mesi di età.
- E’ importante che vostro figlio prenda la malattia durante l’infanzia, dato che sappiamo che la malattia in età adulta può comportare complicazioni (soprattutto per le donne in stato interessante), quindi può, in un certo modo, essere necessario far stare il bambino a contatto con altri bambini contagiati dalla malattia, in modo da fargli sviluppare a sua volta la varicella (si tratta di una malattia fortemente contagiosa). Una volta avuta la malattia, non è possibile averla di nuovo (si è immuni per il resto della vita). Dopo qualche decina di anni, la varicella può ripresentarsi come Herpes zoster, ma si tratta di un altro problema.