Intervista ad un farmacista in merito alla gastroenterite

Intervista ad un farmacista in merito alla gastroenteriteTutto quello che c’è da sapere su questa malattia infettiva, la maggior parte delle volte benigna con la farmacista Chiara Rivière-Gallo (Svizzera):

1.  Quali sono i sintomi classici della gastroenterite?

Spesso avvertiamo nausea, vomito e diarrea (acuta). A volte la “gastro” è accompagnata da febbre, mal di testa, crampi allo stomaco o dolore agli arti. In alcuni casi gravi, come nei bambini piccoli (bambini, neonati) si può osservare anche disidratazione (perdita di peso, forte sete, secchezza della bocca, diminuzione del volume e della frequenza delle urine). In questi casi, consultare un medico il prima possibile!

2.  Quanto tempo dura, di solito, una gastroenterite?

Una gastroenterite, in generale, dura, in media, 2 o 3 giorni.

Per quanto riguarda la gastroenterite da norovirus (una gastroenterite virale comune), di solito richiede 12-60 ore, ma nella maggior parte dei pazienti, dopo 2 giorni la gastroenterite passa da sola. Attenzione però, il malato può restare contagioso fino a 2 giorni dopo la guarigione.

3.  È possibile soffrire di più gastroenteriti di seguito?

Sì, perché l’immunità ai virus della gastroenterite e soprattutto ai Norovirus dura poco tempo e ne esistono molti ceppi. Questo è il motivo per cui la produzione di un vaccino contro le infezioni da norovirus non è possibile al momento.

4.  C’è la necessità di consultare un medico?

No, tranne in caso di neonati, bambini piccoli o, soggetti molto anziani e quindi fragili. La gastroenterite virale (quella che affrontiamo soprattutto in inverno) dovrebbe essere curata con l’automedicazione (assunzione di paracetamolo in caso di dolori, soluzioni reidratanti in bustina, ecc.) perché, come già detto sopra, dopo circa 2 giorni, la gastroenterite passa da sola. Queste raccomandazioni provengono dal NHS (National Health Service), l’ente che si occupa dell’assistenza pubblica nel Regno Unito. Lo scopo dell’automedicazione è quello di evitare di sovraccaricare il pronto soccorso o il medico di famiglia e di limitare la diffusione (è risaputo che la gastroenterite è molto contagiosa). In caso di sintomi sospetti come diarrea forte e persistente, muco nelle feci, disidratazione, una diarrea profusa e acquosa, in caso di rientro da un viaggio o sangue, si consiglia di consultare un medico.

5.  Durante la gastroenterite, che tipo di alimentazione dobbiamo seguire?

Prima di tutto, è importante sottolineare che dobbiamo mangiare poco alla volta, come ad esempio, 6-10 piccoli pasti durante tutto l’arco della giornata invece dei 3 pasti abituali.

Per quanto riguarda il contenuto di questi pasti, evitare i cibi piccanti o le verdure crude. Mangiare soprattutto acqua di riso (si veda anche la domanda 6), banane o purea di carote. Ricordarsi anche di bere molto, per esempio, tè o brodo. Evitare le bevande troppo zuccherate come Cola, troppo zucchero può causare un ritorno d’acqua per osmosi e aggravare la diarrea.

Anche altri alimenti che ricostituiscono la flora intestinale possono aiutare, come lo yogurt o farmaci a base di fermenti lattici.

6.  Quali sono i trattamenti per curare una gastroenterite virale?

Tra i trattamenti si distinguono quelli per i bambini piccoli o neonati e quelli per bambini più grandi o per gli adulti.

Per i bambini piccoli o neonati, in caso di lieve disidratazione, è possibile utilizzare le soluzioni reidratanti disponibili in farmacia. Inoltre, l’OMS raccomanda la preparazione della formula seguente:

Formula dell’OMS (semplificata):

– 8 cucchiaini di zucchero

– 1 cucchiaino di sale da cucina

– Succo di 1 o 2 arance

– 1 litro di acqua bollita (probabilmente soprattutto nei paesi in cui l’acqua non è potabile)

Da somministrare regolarmente in piccole quantità al bambino.

Questa formula è preferibile alla sola acqua di riso. Quest’ultima non contiene abbastanza carboidrati.

In caso di disidratazione maggiore (occhiaie, perdita di peso, forte sete, ecc.) tra i neonati, consultare immediatamente un medico!

In caso di allattamento al seno. In assenza di disidratazione, continuare senza problemi con l’allattamento.

Per i bambini più grandi e gli adulti, alcuni medici inglesi (appartenenti al rigoroso NHS, l’autorità sanitaria nazionale) raccomandano spesso l’auto-medicazione, ad esempio, del paracetamolo contro i dolori o la febbre. La loperamide contro la diarrea o una corretta alimentazione e bere molto per completare la terapia. Infine, per ricostituire la flora intestinale possono essere consigliati fermenti lattici o farmaci a base di carbone per assorbire gli agenti infettivi.

7.  Come fare per evitare di contagiare chi ci sta intorno?

Sappiamo che la gastroenterite è molto contagiosa, il vomito contiene un’enorme quantità di virus che possono depositarsi sui mobili, ecc. Quindi, è assolutamente necessario lavarsi le mani regolarmente, soprattutto in inverno (periodo epidemico).

La biancheria deve essere lavata a più di 60 °C. La biancheria che non può essere lavata a questa temperatura, deve essere messa da parte per 14 giorni.

Possono essere prese anche altre misure preventive efficaci, come la disinfezione con candeggina di pavimenti, mobili, ecc.

Intervista realizzata a Ginevra (Svizzera) da Xavier Gruffat (editore di Creafarma.it)

Vedi anche: Gastroenterite, Diarrea, Nausea e vomito

ATS, 12.12.2014, © kmiragaya – Fotolia.com