Hiv: un terzo dei neocontagiati non presenta sintomi, studio usz

Hiv: un terzo dei neocontagiati non presenta sintomi, studio uszBERNAUn terzo dei pazienti ai quali viene diagnosticato il virus HIV non presenta alcun sintomo. È perciò auspicabile che le persone con comportamenti sessuali considerati a rischio si sottopongano al relativo test ogni tre mesi.

La raccomandazione emerge da un nuovo studio realizzato all’Ospedale universitario di Zurigo (USZ), il quale arriva alla conclusione che disturbi come i sintomi di influenza riscontrati “fuori stagione” non sono un indicatore affidabile di un contagio con il virus responsabile dell’Aids.

Nell’ambito della campagna LOVE LIVE lanciata il mese di marzo, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomandava invece il test in particolare per chi presenta sintomi influenzali.

Per il loro studio, i ricercatori dell’USZ hanno preso in esame 290 pazienti che hanno contratto il virus nel giro degli ultimi sei mesi. In questa prima fase del contagio i pazienti sono a loro volta considerati altamente contagiosi.

In base ai risultati pubblicati sulla rivista “Clinical Infectious Deseases”, 88 pazienti – ossia un terzo del campione – non presentavano alcun sintomo oppure sintomi considerati “atipici”. Sintomi considerati tipici sono invece stati riscontrati su 202 pazienti, il 70% del totale. Da qui la constatazione che un’infezione con il virus HIV non può essere esclusa in assenza di sintomi.

Per gli autori dello studio, le persone considerate a rischio sono in particolare i maschi che fanno sesso con altri maschi. Secondo i dati dell’UFSP, in questa categoria di persone il numero di contagi con il virus HIV è cresciuto nel 2014. I ricercatori zurighesi raccomandano perciò a queste persone – e in generale a chi ha comportamenti sessuali considerati a rischio – di sottoporsi a controlli ogni tre mesi, anche in mancanza di sintomi.

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ATS, 12.06.2015, © vetkit – Fotolia.com